martedì 8 marzo 2011

Rooming In...quello vero però!

 Leggo spesso articoli sulle riviste dedicati a quest'argomento, ma pochi ne trattano con la dovuta serietà.
L'altra sera, nella seduta di relax sul water (ormai  mi chiudo in bagno solo per leggere, anche solo 5 minuti in pace!), leggevo a tal proposito una paginetta sulla rivista "Un pediatra per amico", e ho pensato: "Oh  finalmente qualcuno che sa di cosa parliamo!".
La prima volta che ho letto del Rooming In è stata su un volantino del nuovo Reparto Maternità di Vicenza, e con un bel Wow pensavo di aver capito di cosa si trattava: facile no, ti mettono il neonato accanto e ti arrangi. Ma..scusate..come mai a Vicenza c'è il nido??? A che serve se il neonato lo tieni accanto notte e giorno???
Poi le mie amiche e conoscenti hanno iniziato a partorire, e i racconti, e le domande, e le critiche: ho capito che se in un ospedale ti portano il bambino quando hanno tempo, anche 24 ore dopo un cesareo o 6 ore dopo un parto naturale..NON E' ROOMING IN!!!!! E' un RoomingIn  mischiato con servizio Nursery classico.
Ho già scritto in altri post della mia esperienza a  San Bonifacio, ma desidero chierire bene come ho vissuto io l'esperienza del Rooming In.
Quando è nato il mio cucciolo l'hanno messo nella culletta di fianco a me nella sala parto, e sono uscita dalla sala parto spingendolo.. e da allora è sempre stato accanto a me, notte e giorno, sempre.
Questo è un vero Rooming In!
La prima notte l'ho trascorsa a guardare il piccolo. Ero innamorata e terrorizzata...Possibile che nessuno lo venisse a controllare? Che angioletto! E dormiva così sereno e tranquillo! E io zero! Mai chiuso occhio!!! Che cretina!!!! Ho imparato a cambiarlo da subito, da sola, facendo finta fosse la cosa più naturale del mondo...lo attaccavo al seno con mille dubbi: sarà la posizione corretta, ma respira, ma così ciuccia o dorme.. ecc..
Che poi, mi dico, che cavolo di paranoie mi facevo? E' tutto così naturale! Eppure non credo di essere stata l'unica ad avere queste ansie e a pormi mille domande.
A posteriori posso dire che il Rooming In per me è fondamentale. Ho iniziato a sintonizzarmi sulla "Frequenza di Nanerottolandia" da subito, io e lui e lui con me, a capirci, a conoscerci. Tornati a casa sapevo già cosa faceva di notte, perchè ne avevo GIA' trascorse 3 con lui: sapevo se quel mugugnio era l'antepiantoterribile o se forse si sarebbe risolto entro pochi secondi. Lo sapevo.. ma chi non ha la possibilità di viversi il proprio figlio fin da subito non lo sa da subito! Certo, lo impara dopo, mica ci vuole chissà che, ma per me avere già le prime istruzioni quando sono tornata a casa ha significato tanto. Davvero. Almeno ho evitato il panico da ritorno, perchè quel panico l'avevo vissuto in ospedale, dove appena alzavo il telefono arrivava una puericultrice, o potevo chiedere alle mamme del reparto. Le mamme che incontri sono preziose!!
Ad alcune mamme il Rooming In non piace, perchè ovviamente dopo il parto si è stanche, e la mancanza di una Nursery non permette il riposo, anche perchè se tuo figlio non piange, non vuol dire che non piangano gli altri accanto a te o nelle stanze vicine. Ad esempio mi ricordo che qualche stanza più in là rispetto alla nostra c'era una piccola aquila che urlava sempre. La seconda notte la mia vicina di letto Erika mi disse "Socchiudiamo la porta?" Grande Erika! E così abbiamo riposato tutti e 4.
Non sottovalutiamo l'aspetto allattamento! Con il Rooming In le poppate te le regoli tu mamma, senza che ti portino il neonato già in preda ad una crisi isterica o in fase letargica totale. Tra l'altro se ne sentono di storie in cui danno il latte artificiale o soluzione glicata o ciucci per tenerli buoni in nursery. E tutti questi espedienti influenzano un buon inizio di allattamento. In pratica il neonato e la mamma non vivono i propri ritmi, personalissimi, ma vivono i ritmi lavorativi del personale dell'ospedale. Non mi pare una buona cosa...
E ti insegnano che il neonato va svegliato con semitorture: solletico sotto i piedi, dietro le orecchie, o cose del genere.. ma se gli hanno dato latte poco prima è ovvio che non ha voglia di ciucciare dalla tetta, no??!!
E quante volte ho consigliato alle mie amiche "Fatti portare il cucciolo e attaccalo!".. e la risposta "Eh ma sai non voglio disturbare, mi guardano sempre male". Ti guardano male?? Eh ci credo, ma pensa te che una mamma si sente di troppo nel chiedere di poter attaccare suo figlio al seno!!!! E i papà? Chi ci pensa ai papà? In molto orspedali possono stare con la mamma e il piccoletto solo 1 o 2 ore al giorno. Pochissime! Magari di sera, quando c'è l'invasione dei barbari parenti ed amici, e, tra l'altro, quando i neonati sono solitamente più nervosi perchè stanchi.
Non per essere ripetitiva, ma a San Bonifacio fratellini/sorelline e papà possono stare con la mamma e il nuovo arrivato dalle 12 alle 21.30. Oh ecco che aiuto! E' un grandissimo aiuto per la famiglia! Davvero!
Almeno per me lo è stato.

Eh già mi vedo Claudietto che arriva e vede Livietta, e a me mancava così tanto, e lo abbraccerò e riempirò di baci! E mi commuoverò, lo so!
Io cerco di fare la cosa migliore per i miei cuccioli, il sonno in qualche modo lo recupererò, la stanchezza passerà.. forse quando andrò in pensione, certo, ma per ora credo che il Rooming In mi aiuterà anche questa volta a capire più in fretta la mia cucciola.
Adorabile Illusione.....
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