lunedì 21 marzo 2011

Jovanotti è un grande..lo dico da quando ero giovane ( ieri..)

  Alcuni dicono che scrive cose scontate, che è stonato, che non sa cantare. Sta di fatto che lui è lì, da tanti anni. Porta avanti le sue canzoni e le sue idee.
Ne è passato di tempo da "Sei come la mia moto"...
Il Nano sostiene di saper ballare la Break Dance e mi chiede di mettergli la "musica per ballare"; e così mi è capitato tra le mani il mio mitico cd LORENZO 1994 (tra l'altro uno dei pochi originale...). Marmocchio vuole "Attaccami la spina" oppure "PensoPositivo", e balla come un matto... è come la mamma: gli piace Jovanotti.
Se gli chiedi qual'è la sua canzone preferita ti canta "Baciami Ancora", e la sa tutta eh!!
Papà SuperMaxeroe non è contentissimo, ma ormai si è arreso davanti alla realtà!

E poi arriva la Numero4: "I Giovani".
Ma..ma... è una canzone del '94??!!! Sicuri che sia dello stesso anno in cui io sedicenne ho baciato il quasidiciottenne Max per la prima volta?? Eppure è attualissima!!!
Da sempre si è parlato e si parla di sta benedetta categoria I GIOVANI. Ma chi saranno??
Tutti! Quelli con i capelli lunghi, quelli con i capelli rasati, queli con le basette come cespugli. Non c'erano i rasta..o c'erano? Bè cmq anche quelli sono giovani. Hanno una scritta sulla maglietta e non domandano quanto costa: che scritta? Che importa. Anni fa sarà stata una, ora un'altra tipo Abercrombie & F.
E scatta il sondaggio per testare la qualità di vita: i Giovani stanno bene o stanno male??
C'erano i Giovani che gridavano ai concerti, ora ci sono anche i Giovani dei rave, ma sostanzialmente le cose non sono cambiate; ci sono quelli che okkupano la scuola e qui scatta il mio ricordo dell'autogestione.
Quelli che hanno il mega scooter lucido nuovissimo comprato dal ricco papà e quelli che invece hanno lo scooter di sesta generazione tramandato dal cugino che ha 37 anni.
Parliamo di quelli "che non trovano da lavorare"?? Ditemi se non se ne parla tutt'ora, a distanza di 16 anni, come se fosse allora! Cambiati i tempi, cambiate le lauree, minilauree, contratti a progetto, a tempo determinato...ma la sostanza resta: trovare lavoro sembra sempre più difficile.
Ah ma la frase che mi piace di più è "Quelli che non c'è mai un cazzo da fare in questa cazzo di città": ma che vuoi fare poi?? Che cerchi???
Sarà che ormai sono vecchia (dentro???) ma quando ero diciottenne io ci si divertiva con poco: due Fonzies, una partita a Uno, a Jenga, una puntatina al Bowling delle Alte o in C.so San Felice (ma esistono ancora!?) e la serata era andata! E le serate in strada per decidere che fare e alla fine non fare nulla??
Eppure sta frase che "Non c'è nulla da fare" la senti sempre!!!!

Alla fine il vero cambiamento epocale:
Vorrei passare dai 10 ai 30
per non subire questa tortura
il primo amore, la prima casa

Ora bisognerebbe dire dai 10 ai 40. Banalità, vero, ma è così.

Per il resto ci sarà sempre il primo amico che ti tradisce o che tradisci tu, il primo treno che non ci sali e che magari non torna più.
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