martedì 25 gennaio 2011

Allattare o non allattare: questo è il problema




Quando ho saputo di aspettare un bimbo-a non misi neanche in discussione il tema "Allattare". Avrei allattato, certo, come ogni BRAVA mamma fa... Ma non sapevo che stavo per scontrarmi con una delle più grandi difficoltà della mia vita!
Altro che esami universitari, procedura civile, diritto privato... allattare per me si è rivelato un vero disastro!
Partiamo dall'inizio...
"Che bello allattare!" tu pensi..
Ai vari corsi pre-parto non fanno altro che sbandierare allattamenti fino e oltre l'anno, ti dicono di allattare tanto, perchè fa bene alla mamma e al bimbo, che ti fa dimagrire (?), che aumenta l'attaccamento mamma-figlio.. e altre minchiate del genere.
La realtà, purtroppo, è ben diversa.
Tempo fa ho lanciato un sondaggio che come domanda aveva: Avete allattato?
Le risposte sono state:
25% sì
12% no
41% misto
4% non mi è arrivato il latte
16% sì, oltre i 12 mesi
Ecco...già ci si può iniziare a fare un'idea...
Prima che partorissi ho ovviamente avuto amiche che hanno avuto figli, e voglio condividere qualche storia con voi.
La prima: partorisce, attacca la bimba; la bimba ciuccia, ciuccia che è una meraviglia.. e va avanti così per 4 giorni. Poi la pesano..troppo calo! Controllano la mamma (farlo prima pareva brutto? vabbè..) zero latte! E le chiedono "Signora ma non si era accorta di non avere latte?" eh già, come se una "nascesse imparata" sulla questione allattamento! Tua figlia si attacca e tu pensi, come ti hanno insegnato al corso pre-parto, che più l'attacchi più il latte arriva prima.... così per la mia amica iniziò il calvario del tira-latte: ore attaccata a sta macchina infernale e poi attaccava la bimba. E la bimba ciucciava a vuoto...notte e giorno. Dopo 15 giorni mi chiamò e mi disse "Mi arrendo, non ce la faccio più, non ho mai prodotto una goccia di latte!".
Un'altra mia amica per la particolare forma del seno non riusciva ad attaccare il cucciolo, che piangeva, urlava, e le ostetriche le dicevano "Dai, insisti..."; ricordo di aver assisitito alla scena dell'attaccamento.. cioè del non-attaccamento.
Ogni volta che mi guardo intorno e vedo mamme che allattano penso a quanta fatica stiano facendo, o se, semplicemente, abbiano avuto più fortuna di me.
Quando ho partorito Claudio avevo un seno gigante.. che sfiga! Giuro!
Appena nato, con gli occhietti semiaperti e uno sguardo dolcissimo l'ho visto tirarsi su per cercare .. cercare.. e ha trovato, ovviamente! E si attaccò.. non lo dimenticherò mai.
Ma poi, nelle successive ore e giorni in ospedale iniziò a fare ciò che chiamavo "La guerra della Tetta": si svegliava, piangeva, ma appena vedeva il seno ci sbatteva la testa contro con la bocca aperta.. Io ho tentato in tutti i modi di fargli centrare la parte giusta; tra l'altro con una sesta di reggiseno non ci voleva una gran vista a beccare il capezzolo..ma che dire? Si arrendeva e si addormentava.
Dopo 2  giorni dal parto arrivò il latte. Ero felice! Il mio incubo era che non arrivasse! E invece eccole lì ste tettone pesanti e doloranti..e umide!!!!!
La situazione peggiorò. Il marmocchio non ne voleva sapere.. si attaccava male, ciucciava poco e poi dormiva. Una puericultrice mi disse "Mettitelo nel letto e attaccalo ... e lascialo attaccato". Così feci.
Dopo 4 ore (era notte) mi svegliai con una sanguisuga attaccata.. delle ragadi spaventose .. e lui con il sangue mio in bocca! Aiuto che maleeeeeeeeee!!!!
Tra l'altro il pupo era pure incazzato, perchè evidentemente aveva fame (ricordo il peso alla nascita di 4kg..).
In questo stato andai a casa.
La scena al ritorno l'ho già descritta... (post: Primi Giorni), in più ora potete aggiungere sto particolare sull'allattamento.
Dopo 24 ore estenuanti di prove, superMaxi eroe mi portò una bottiglietta di latte liquido e mi disse "Proviamo. Non è colpa tua. Se dorme vuol dire che aveva fame". Mangiò e dormì. 12 ore. Sereno, calmo, sazio.
Così affittai il tiralatte elettrico in farmacia, mi tiravo il latte e gli davo ciò che producevo più la necessaria aggiunta.
Attaccavo comunque il nano ogni volta..per fargli capire che di lì ci doveva passare!
Sono stata anche da una consulente della Leche League: mi trovai davanti una signora gentilissima, molto disponibile, che mi disse di allattare in piedi cullandolo, ogni ora, di lasciarlo sempre attaccato... dopodichè suo figlio di 5 anni ha ciucciato da lei e poi ha bevuto un succo di frutta. Prima di andare via mi disse "Non metterlo nel seggiolino, allattalo anche in macchina....". Non commento. Scelte.
Ad un mese di vita una mia amica mi disse "Ma hai provato i paracapezzoli?". Illuminazione divina! Mi recai da IO BIMBO ( e TU POVERO...) e comprai tutti i modelli di paracapezzoli.
Miracolosamante u' fetentiello si attaccò! E ciucciò.. e mi guardò...
Dunque dopo 1 mese di tiralatte (mentre lui dormiva io mi mungevo...che relax vero???) e aggiunte sono così riuscita ad allattare il mio cucciolotto alla mattina, a metà mattina e a pranzo. Poi dovevo per forza ricorrere all'aggiunta. Ma per me fu un grande traguardo. Sudatissimo traguardo.
Poi, per i problemi di mamma-botte, sono stata costretta a smettere di allattare a 5 mesi.
Quanto ho pianto!
Perchè vi ho raccontato la mia esperienza?
Per far capire a che è in attesa del primo cucciolo che non è come dicono nei corsi, non è come uno si immagina, non è come si legge nei giornali o come ti dicono tante mamme. Allattare è difficile. Allattare è un impegno. Allattare porta via energie, tempo e ti mette alla prova.
Ognina di noi, secondo me, deve poter scegliere, e non sentirsi "meno mamma" perchè per qualsiasi motivo non è riuscita ad allattare. La serenità viene prima di tutto!
Allattare è bellissimo, la sensazione di tenere il tuo bimbo in braccio mentre mangia da te è..è...indescrivibile.
Ma a volte la vita ci riserva altre difficoltà: un bimbo ostile, un seno ostile, un problema di salute...
Sarebbe bello pensare solo ad allattare! E sarebbe giusto così..ma la famiglia non è più quelle di una volta.
Anni fa quando nasceva un bambino la famiglia si riuniva per aiutare la neomamma. Ora spesso la neo mamma è lasciata sola con il pupetto, i mariti lavorano e qualcuno deve pure sistemare la casa e preparare da mangiare. E se capita un neonato come il mio che non ciucciava il tutto diventa molto complicato.
E non dimentichiamo quel 4% di "Non mi è arrivato il latte". Esistono le mamme a cui il latte non arriva. E' così, ci sono. E che dovrebbero fare? Flagellarsi? Pensare che i figli vorranno loro meno bene?
No. I nostri figli ci vogliono bene per tante altre cose (per fortuna...) e ci adorano per l'amore, la dedizione, estremo affetto con cui ogni giorno ci prendiamo cura di loro.
E molto poco modestamente lo dico perchè lo vedo in tanti bimbi e anche nel mio, nonostante non l'abbia allattato molto..mi adora! E ieri mi ha pure detto che sono più bella di Belen! Tiè!!!!!!!!!!
Le esperienze sull'allattamento sono molte, diverse, come molte siamo noi mamme.
L'importante è rendersi conto che non sempre tutto va come vorremmo o come ci descrivono.
Quando dissi al mio pediatra che gli davo l'aggiunta perchè così dormiva tutta la notte mi disse "Signora, sa quanti Cogne ci risparmieremmo se le mamme in difficoltà con l'allattamento la pensassero come lei?". A prescindere dal caso Cogne, è vero che,secondo me, un allattamento difficile può causare o comunque peggiorare una situazione di depressione post parto.

Da parte mia ringrazio, come sempre, l'amore del mio eroe che mi ha sempre sostenuto e sempre mi sostiene.
E mi auguro che Livia ciucci di brutto!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Alla prossima..perchè ho ancora tanto da dire!!!
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