domenica 9 ottobre 2011

Nella cameretta insieme

 Nanerottolo ha dormito in camera con noi fino a 13 mesi. Del resto eravamo nel mini, e non c'era altra scelta. E' sempre stato bravo a fare la nanna. Lui ha le sue pezzette. Attualmente, da circa un anno, ne ha cinque.. cinque di cui neanche una può mancare. Tutte in doppia copia. Ovviamente. Poi nel lettino ha il coniglietto che gli ha regalato il papà quando era ancora nel mio pancione, e un altro tenero coniglietto ciccione che ha battezzato Pallino. Questo il suo parco peluche da nanna. Credo che se lo sia costruito per non sentirsi solo.
Ho letto tanto sulla nanna dei bimbi, sul co-slepping, sugli oggetti transizionali.
Claudietto non dormiva con noi nel lettone. Ogni tanto è capitato, se era particolarmente nervoso, per un mal di pancia, per una coccola in più. Ma non lo richiedeva mai.
Quando la sua cameretta fu pronta noi la chiamavamo "cameretta tua". Lui la chiamava "...tatua..". Gli abbiamo fatto vedere il suo lettino che veniva spostato dalla nostra camera nella tatua.. Me lo ricordo come se fosse ieri. Era in braccio alla zia Licia e con i suoi ochhioni azzurri fissava me e il papà. Poi ha urlato "Viva!".. E io ho pensato "Ma vuoi vedere che gli stavamo sulle palle?!?!?!". In effetti io mi soffio il naso cento volte anche di notte, SuperMaxeroe russa... forse forse il piccolo aveva tanto desiderato una camera tutta sua.

Ma credo che tante volte abbia pensato: "Chissà perchè loro dormono insieme e io da solo". Credo che tutti i bambini che non dormono nel lettone se lo chiedano. Chissà che risposte si danno.
Gli abbiamo sempre detto che ognuno dorme nel proprio lettino...poi non so lui nella sua testolina cosa pensasse.

Nanerottola è grandissima. Sapevamo che nella culla non ci sarebbe stata molto ancora. L'altro giorno ho detto a SuperMaxeroe "Guarda che dobbiamo metterla nel lettino. Nella culla non ci sta più."; il papà l'ha trovata l'indomani mattina a pancia in giù con una manina appoggiata al bordo della culla, probabilmente nel tentativo di guardare fuori.
Ecco. Ho smontato tutto. L'ho messa nel lettino. Nel lettino di fianco al fratellino.
Ha dormito nel riposino del mattino tranquilla e beata, con le braccia aperte come a dire "Finalmente!".

Tornato dall'asilo ho detto al Nanerottolo "Amore! Lo sai che la sorellina ha dormito nel tuo lettino di quand'eri piccolo?? Ora dormirà in camera con te!". E lui con un sorriso che ricorderò per sempre: "Per sempre mamma? Per sempre?" e io "Sì amore! La culla è in cantina"..
"Evviva! Non dormirò mai più da solo, mai mai mai più".

A parte il fatto che volevo piangere per la commozione, ho capito che nel suo cuoricino, nonostante non l'avesse mai manifestato, si sentiva solo. Ma ora non è più solo. Ha una sorellina che lo chiama con degli urletti da pterodattilo, che tossisce di notte grazie al raffreddore bomba che lui stesso le ha gentilmente lanciato addosso, che gli sorride ogni volta che lo vede, che lo guarda con sguardo innamorato...

A me manca vederla di fianco a me. Mi manca piccolina piccolina, fasciata e messa nella culletta tutta rosa. Mi manca la mia bimba piccolina.

La sera quando ora entro nella cameretta e li vedo dormire, tutti e due vicini, mi dico: "I miei figli! I miei bimbi". Li rivedo entrambi appena nati. Ora ognuno con la propria età, il proprio carattere più o meno definito. Li bacio, auguro loro la buona notte. E prego Gesù che li protegga sempre.

E con il cuore colmo d'amore vado a nanna anche io.

Buona notte
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