lunedì 18 giugno 2012

Shatu...che? Shatu...cosa?

Oggi è il mio compleanno.
Come regalo ho deciso di non stirare, di non piegare le due bacinelle di panni che mi chiamano dalla cameretta, di non pulire qualsiasi cosa mi venga a portata di straccio.
Ho deciso che oggi faccio ciò che non faccio perché non ho tempo, perché stavo male, perché .... Perché...perché la giornata dura troppo poco.
Allora mi sono lavata i capelli. Mi sono fatta la piega in pace, con calma.
Mi sono lavata, depilata.
Mi sono pure messa il profumo...lo so, ho esagerato!
Ma in fondo è il mio compleanno!
Mi sono arrivati due libri presi su Amazon venerdì. Così mi è pure virtualmente arrivato un regalo...
E poi ho iniziato a leggere i blog delle altre blogger... E mi capita in mano il post scritto da theyummymom.blogspot.it ... Si parla di Shatush.
E sono quelle cose che il giorno del tuo compleanno fanno male.
Fa male leggere un post e non sapere di cosa si sta parlando. Fa malissimo, come sentirti dire al telefono "Non si chiedono gli anni ad una Signora, ma vuole che scriviamo comunque qualcosa sulla torta?".
Signora???? A chi??? Spontaneamente mi son girata per sapere se parlava con qualcuno, tipo che ne so una ladra che era in casa mia. Ma ero al telefono. Non ero in video chat, nè in face time. Dunque il pasticcere parlava proprio con me. " Scriva pure: auguri Paola 34, così nelle foto faccio prima a sistemarla."
Che scusa del cavolo. L'altro giorno il Nano ne ha fatti4. Vuoi che mi incasini con una foto del mio compleanno contro le sue ventuordicimila???
Vabbè...era evidentemente una scusa.
Il fatto è che lo Shatush non so cosa sia. Allora ho scritto la parola su Google. E mi è uscita l'immagine di Belen.
Ora, a me, Belen sta un po' sulle balle. Ok, lo so, bla bla bla...ma che ci devo fare? Non la trovo simpatica! Mi sono pure sforzata di farmela piacere, perché, mi son detta, se Maria la fa partecipare ad Amici, forse, è brava... E poi taaac scattano le corna del ballerino Stefano ad Emma. Allora mi son detta " non c'è nulla da fare. Belen mi sta sulle balle". Così tra le tante foto della suddetta e del suo Shatush ne ho scelta una. Con evidente spirito-anti-farfallina.

Ed in tutto ciò cosa scopro?? Scopro che, in realtà, io lo Shatush l'ho avuto...
Allora molti diranno (come Yummymom fa notare): "ovvio, lo Shatush se fatto bene ha l'effetto del capello post vacanza di tre mesi al mare, con punte schiarite ma con effetto vedo non vedo..." . Ora, le prime domande che mi faccio sono:
- ma una volta, le punte più chiare effetto post mare, non andavano tagliate perché erano quelle rovinate?
- ma io dovrei pagare (e sospetto pure non poco..) per avere quest'effetto "ricrescita naturale"?
Perché l'avete pensato pure voi, voi che come me non sapevate cos'era lo Shatush, l'avete pensato vedendo i capelli di Belen? Vero? Perché io l'ho pensato.
Ma no, io lo Shatush me lo sono fatto da sola, in casa, piu di vent'anni fa.
Era l'epoca (e fa sempre più male scrivere "vent'anni fa" il giorno del mio compleanno... E fa male anche "epoca"...) dell'insoddisfazione del colore dei miei capelli, epoca il cui sperimentai varie gradazioni del nero, fino ad arrivare al blu (e dico blu per dire blu...), varie gradazioni del rosso, dal mogano alla carota, e varie forme di meches fino ad arrivare al giallo-uovo.
Ora, tra un colore e l'altro mica andavo dal parrucchiere, non avevo la disponibilità economica di Suri Cruise. Mi affidavo al supermercato e a quelle scatolette che in copertina ti mostrano dei colori stupendi, lucidi, veri, come tu ti illudi possano essere i tuoi dopo l'acquisto di quella scatoletta.
12 mila lire. Cioè, non so se rendo ..lire. Lo so, sono masochista.
Allora, dicevo.
Ero nera. I capelli erano cresciuti, tanto che la base era del mio colore naturale.
Era, lo ricordo bene, venerdì santo, ovvero quello che precede la Santa Pasqua, quello dove tutte le sicure prenotano il parrucchiere il giorno in cui arriva,a gennaio, il calendario di Frate Indovino e vedono quando cade la Pasqua.
Decisi di fare un regalo al mia allora moroso (quello che poi diventó mio marito sei anni fa) e acquistai una scatoletta "rosso mogano".
Mi applicai la tinta...aspettai il tempo necessario... Lavai...asciugai...
Cazzo ero bicolor! Bicolor! Cioè vi rendete conto??? In pratica l'effetto era rossa fin sotto le orecchie e nera sulle punte. La tinta, ovviamente, non aveva preso sulla precedente più scura. Facendomi la coda ero rossa davanti, completamente, e la coda decisamente posticcia nera.
Chiamai mille parrucchieri, nessuno mi volle. Erano tempi duri, una piega costava 10mila lire, e c'era Pasqua.
Così, tragedia delle tragedie, trascorsi anche la pasquetta così. Bicolore. Derisa da tutti gli amici. Un trauma che mi porto dietro da allora.

Ora, amici cari, sappiate che non ero Bicolore. Stavo precorrendo i tempi. Ero un genio. Altro che Coppola. Coppola non ha inventato proprio nulla.
Io ho inventato la Shatush. Al contrario, vabbè che c'entra, scuri sotto e chiari sopra...
Ma sono solo dettagli.

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