giovedì 3 maggio 2012

Il lavoro più bello del mondo

Ogni sera li guardo, prima di andare a letto.
Ogni sera accarezzo sulla testolina sia il principe che la principessa.
Ogni sera. Distrutta. Stanca.
La mattina mi alzo, un'ora prima di loro.
Durante l'inverno, poi, alzarsi quando fuori è buio mi mette 'na tristezza!
I vestiti sono già pronti sul tavolo.
Carico la lavatrice, carico e scarico l'asciugartrice.
Piego qualche cosetta, finchè non mi accorgo che la lancetta dell'orologio va avanti, quella maledetta non si ferma mai. Non ha pietà per noi mamme. 
Si alza SuperMaxi Eroe. Ci scontriamo davanti la macchinetta del caffè. Generalmente gli chiedo "Come è andata la notte?". Quando Claudio si sveglia per la pipì chiama solo il papà. Io, lo ammetto, neanche mi sveglio.
Lo spannolinamento notturno va alla grande. Ed è merito del papà che se l'è cuccato!
La piccola di solito dorme. Ma a volte perde il ciuccio o cerca la pezzetta della nanna. Il papà va anche da lei.
Poi mi vesto, mi trucco. Colazione per i bimbi pronta. Ci tocca svegliarli.
In quel momento mi odio. Sono così belli, nei loro lettino. Accoccolati con il peluche che li ha accompagnati nella nanna.
Ricordo quando mia mamma svegliava me.
Ed era buio. Mi vestiva. E mio papà mi portava a scuola.
E poi danza, ginnastica.
Cetechismo.
E mi lamentavo perchè non giocava con me.
Ma di "giochi", noi mamme, ne facciamo tanti: il gioco della lavastoviglie, il gioco dell'aspirapolvere e mille altri.
Poi c'è il lavoro.
Quello durante il quale, spesso, ti fermi e pensi "Che cosa starà facendo in questo momento?".
Poi torno a casa, mangio, sistemo.
E corro all'asilo. Quando li vedo il cuore si riempie.
Tutto il resto sparisce.
Claudio mi racconta cosa ha fatto, mi accoglie con un disegno che a me pare il più bello del mondo, ma che, mi dicono, rappresenti qualcosa di indescrivibile. E mi abbraccia.
E mi dice "Mi sei mancata".
Livia mi vede e ride. Ride mostrando quei due dentini inferiori che sono tenerissimi (e affiliatissimi!). Gattona a mò di Caterpillar verso di me...ma poi devia sul fratellone. Si abbracciano.
In questo momento penso che non importa quante notti insonni ho fatto e farò.
Non importa da quanto tempo, ormai, non mi compro più qualcosa per me.
Non importa quante ginocchia dovrò pulire dalla sabbia e dal ghiaino prima di disinfettarle e di dire "Non è nulla!", anche se so che brucia tanto!
Non importa quante volte mi arrabbierò perchè non mettono in ordine i giochi.
Non importa quante volte dovrò ripetere "Non lasciare la roba sporca i camera, mettila in bagno!".
Non importa quante volte urlerò.

Ma importa ripetere loro infinite volte "Ti voglio un mondo di bene".
Importa seguirli, giorno dopo giorno, nelle loro conquiste quotidiane. Ascoltare la loro prima parola, commuoversi per il loro primo passo. 

E poi... girando su YouTube, becco questo video.
E penso che avrei urgente necessità di una vagonata di fazzoletti.

Penso che i miei figli, i nostri figli saranno gli adulti di domani.
Credo che il mestiere di Mamma sia davvero il mestiere più difficile del mondo.
Ma decisamente quello più bello.

Ed ora..vi linko il filmato ... preparatevi i fazzoletti...


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