martedì 24 maggio 2011

Il Nano è sempre il Nano

 Continuo a pensare che prima o poi insegnerà lui a me nuove parole.

I neonati piangono. Se si è fortunati non tanto. Ma è ovvio che per comunicare piangano, dato che non hanno altro mezzo per dirci ciò di cui necessitano.
Il Nano è stato informato di questa situazione, sperando non si scomponga durante i pianti della sorellina.
L'altra sera, a tavola, ho chiesto:
"Ma amore secondo te perchè la sorellina piange?"
"Mamma, devi avere pazienza! Lei è piccola, non sa parlare. Poi cresce diventa come me e non piange più."
Pausa. Pensa. E aggiunge " Sì, beh, magari un pò piange ma non per piangere, per capricci. Ma è normale, tutti i bimbi fanno i capricci.".. e continua a mangiare.

In macchina con il papà.
Starnutisce. "Papà hai un fazzoletto?"
"No, adesso no. Puoi aspettare tra poco arriviamo all'asilo"
"Va bene papà allora tiro su."

Il giorno dopo: "Papà hai un fazzoletto?"
"No, dai tra poco siamo all'asilo!"
"Eh ma non posso tirare su perchè guarda che caccolona avevo nel naso?!" e porge il dito ......

All'asilo. Mi accoglie con un sorrisone e mi dice "Sai che oggi siamo stati in chiesa a cantare?!"
"Dai amore che bello!!! E tu hai cantato?"
"Nooo mamma!! Io non canto in Chiesa!! Solo a casa"
Arrivati a casa si siede a terra per togliersi le scarpe e canticchia "Osanna eee Osanna eee"
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