domenica 4 marzo 2012

MammaMia che Domenica: MammaMia che nervi!

Oggi me ne stavo bel bella a creare le mie palle di polistirolo che taac mi arriva un messaggio di mia mamma: "Stai guardando MammaMia che domenica su La7?".
Di solito la domenica dopo pranzo schiatto a letto con il principe, ma oggi avevo mille cose da fare e ho optato per un doppio caffè (pentendomi nell'esatto istante in cui il Nano ha chiesto:"Ma non dormiamo mano nella mano???").
Dicevo...
Me ne stavo bel bella nel mio bozzolo da mamma creativa quando decido di accendere la tv e guardare il programma indicatomi dalla mia mamma.
Ora...
Premetto che mi saltano i nervi quando gli uomini parlano di gravidanza.
Premetto che io mi sono fatta due gravidanze direi complicate a casa.
Premetto che sono rientrata a lavoro a 11 mesi del principe e a 9 mesi della principessa.
Premetto che considero il mio lavoro un lavoro più che buono e ringrazio il cielo di averlo e di avere la possibilità di gestire il miei figli con un part time.

Fatte queste premesse...

Mi ritrovo davanti un giornalista ( che peraltro di solito mi sta pure simpatico ) che afferma che in Italia le donne se la prendono troppo comoda nel tornare a lavoro dopo una gravidanza, e che in altri Stati a tre giorni dal parto rientrano già al loro posto lavorativo.
E già qui mi chiedo : " Ma che ne sai tu di post parto? Che ne sai tu di punti di sutura che non ti permettono di stare seduta? Che ne sai tu di ragadi al seno e di allattamenti tacchenti del tipo ogni ora?.." potrei andare avanti pagine...ma mi fermo qui perché non ho seguito tutto il discorso del giornalista in questione, e preferisco pensare di aver capito male il suo intervento.

Dopo di che interviene una famosa EuroParlamentare di cui avevo visto foto tempo fa.
Quando avevo visto le sua immagine su Facebook era immortalata in aula a Strasburgo o Bruxelles con la sua piccolina di poche settimane ( mi pare tre ) nella fascia.
Io adoro la fascia, e penso che se una volta una mamma ha necessità di portarsi il bebè a lavoro può farlo.
Ma vedere una mamma che afferma in televisione che lei preferisce portarsi sua figlia sul posto di lavoro....
Ma mi chiedo: ma vogliamo per cortesia parlare di mamme normali?
Vogliamo per cortesia far notare che molte mamme in Italia sono operaie, lavorano con turni di notte, sono Infermiere, Dottoresse, ecc...ecc...
Non tutte sono visagiste, europarlamentari o organizzatrici di eventi.
Non tutte si possono portare amorevolmente i bimbi nella fascia per allattarli e poi tornare a casa.
Ma poi... Quanti giorni andrà a lavoro in aula alla settimana? E per quante ore?
Chissà poverina col suo stipendio non potrà permettersi una Tata vero? O magari un nido?
E tutti a lodarla, perché Lei, Lei sí che è una brava mamma.
A parte la necessità di farlo per ragioni economiche (che non credo sia il caso della EuroParlamentare in questione) io penso che una bimbo debba stare con i propri coetanei. Vedere quella bimba con la mano alzata durante una votazione mi ha reso triste. Una bimba deve stare al parco, a giocare, a sporcarsi con la terra, a colorare con gli amichetti coetanei....Non chiusa in un aula parlamentare ad ascoltare discorsi direi non adatti alla sua età.
Magari lo fa solo una volta alla settimana, o al mese. Ma allora non si potrebbe dire? In televisione si potrebbe sottolineare la fortuna di una mamma che può portarsi sua figlia al lavoro? Ma non è un lavoro "normale", di sicuro è d'elite. Non loderei del tutto quella mamma dando per scontato che porti con se la figlia tutti i giorni. E ho pensato: ma dove mangia quella bimba? In mensa con la mamma? Mmmm chissà che manicaretti adatti ad un bambino prepareranno al Parlamento Europeo.
Allora guardo nel mio orto, e penso: anche se potessi non mi porterei mai a lavoro i miei figli, nè quello grande di quasi quattro anni nè quella piccola di dieci mesi. Non li priverei delle giornate a casa con i nonni o al parco o del sano nido che tanto ha dato loro, in termini di socializzazione, di crescita, di autonomia.
Se potessi, se potessi, starei io con loro. Li accompagnerei io nella loro crescita. Ma nel rispetto della loro età, dei loro tempi e dei loro spazi.
Il rispetto per i miei figli viene prima di tutto, per me.
Resta il fatto che anche io sono una privilegiata. Perché ho un lavoro part time che mi occupa dalle 8 alle 14.
Ma molte altre mamme che possono dire? Che possono fare di fronte ad un lavoro che non Le lascia gestire figli e famiglia in maniera costante con turni notturni ed orari massacranti? E magari con uno stipendio penoso.
Queste sono le madri che vanno lodate. Queste sono le madri che vanno invitate in televisione. Queste mamme possono insegnare molto, a me e ad altre mamme.
L'euro parlamentare in questione di sicuro stira, lava, carica lavastoviglie, lavatrice, asciugatrice, piega cataste di panni e poi bella fresca truccata e con piega appena fatta si piazza la figlia in fascia e se ne va 8 ore a lavoro. E afferma " All'inizio allattavo 6 volte al giorno e la bambina doveva stare con me"... Oh che tenerezza! Ma come bruciare un momento così bello? Io, ve lo giuro, non vogliatemi male, vedo solo tanto egoismo, egoismo nel voler far carriera e la mamma...
Bah...
Che dire?
Parliamone!
Ben venga in tv, ma dicendo anche che esistono tante tante altre mamme a cui non è concesso portare i figli a lavoro per il tipo di lavoro, e che solo una minoranza fortunata ne ha la vera e reale possibilità.
O forse sono solo invidiosa??? Lei può, io no.
Posta un commento

Ti potrebbero interessare anche

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...