venerdì 31 dicembre 2010

Fate la pappa!

Eccomi qui, nonostante sia il 31 dicembre timbro il cartellino con il mio blog!
Il mio cenone di fine anno stasera comprende: riso nero con gamberi, antipasto da decidere e panettone di loison al cioccolato... Partecipanti: io, SuperMaxeroe e Claudiano....Livia apprezza dalla pancia e festeggia con calci e pugni!
L'altra sera una mia amica mi ha chiamato chiedendomi consigli sul "Fattore Pappa"... non è la prima, nè sarà l'ultima mamma sottoposta alla stressante situazione di cucinare succulenti manicaretti per degli sputanti nani che si rifiutano di aprire la bocca.
Ricordo con terrore quel periodo che anche io ho purtroppo passato..Ora vi racconto la mia esperienza.
- La prima fase vulcano eruttante si è verificata intorno ai 9 mesi: Claudio iniziava a rifiutare la pappa fatta con le varie farine e semolini vari: voleva la pasta! Fortunatamente era già fornito di alcuni dentini, x cui la prima pastina l'ha soddisfatto...almeno x un paio di mesi...
- La seconda fase di nano-protestante si è verificata appena compiuto l'anno. Ha iniziato a rifiutare completamente il cibo, non voleva + la pappa, non c'erano versi di fargliela andar giù. Ci siamo sempre imposti di non farlo giocare a tavola o di farlo mangiare davanti la tv o altre aberrazioni del genere, era quindi difficilissimo convincerlo ad aprire la fornace maledetta con convinzioni razionali.
Siamo andati avanti così 2 mesi..Tra l'altro si è associato, anzi si è ripresentato, il problema che aveva fin da piccolo: una stitichezza cronica. Poverino non mangiando regolarmente non riusciva ad andare in bagno...E si è così innescato un circolo vizioso terribile per cui non scaricava, era indisposto con dolori alla pancia e non mangiava, in + non mangiando la cacca diventava stile mattonella di das o palla da golf (inclusa la consistenza...). Che incubo!
Sentito il pediatra abbiamo cercato di risolvere prima di tutto il problema della stitichezza, e in effetti la situazione è migliorata.
Pensate che nel mese di agosto (aveva 15 mesi) ha praticamente digiunato... mangiava veramente poco. Non gli davo alternative, intendo che non gli davo da bere latte o da mangiare biscotti.... L'unica cosa che divorava era la frutta.
Una mia amica mi ha detto "Forse è stufo di pappine, prova a dargli le vostre cose e mangiate insieme".
All'epoca già frequentava il nido, e anche lì digiunava....
Cmq risolto il problema cacca-palla da biliardo, abbiamo iniziato a sederci a tavola tutti insieme e a mangiare con lui all'incirca le stesse cose.. Miracolo! Mangiava tutto, anche le penne e i fusilli! Abbiamo iniziato con i Piccolini della Barilla e cmq lui accettava di buon grado il nuovo formato di pasta... E così siamo arrivati agli inizi del 2010..
- Dunque all'incirca 1 anno fa ha è iniziata la fase  Piangente-Basta-Basta con tanto di musetto da pianto... Qsi cosa gli presentassi appena la vedeva iniziava a piangere, a sventolare le mani al cielo in attesa credo di un miracolo che facesse sparire quella cosa dal tavolo e diceva "Basta Basta".
Non vi dico la mia frustrazione!
Ero a dieta e potevo mangiare poche cose ed ero costretta a cucinare di continuo cose che poi sapevo già avrei cestinato nel secchio dell'umido. Spezzatino di vitello, pesce fresco e cucinato con tanto di ricettina, ho acquistato libri di ricette, libri per lo svezzamento e di tutto di +.
La svolta per noi è stata leggere il libro "FATE LA PAPPA" (dello stesso Estivill del + famoso "Fate la nanna").
In sintesi il libro afferma ciò che segue:
I bambini, anche piccoli piccoli, hanno un fortissimo istinto di sopravvivenza, per cui non si lascerebbero mai morire di fame. Ovviamente escludendo patologie e parlando di bimbi sani...
In Africa (dice l'autore) i bambini inseguono la mamma per essere allattati o rovistano nell'immondizia già con i primi passi per mangiare qsi cosa...
Solo qui in Occidente abbiamo la deformazione mentale di pensare che il bimbo debba mangiare per forza la quantità che noi genitori decidiamo (o peggio una tabella prestampata identica per tutti): ogni bambino deve poter decidere la quantità giusta per il suo fabbisogno e anche se mangerà poco un giorno recupererà il giorno dopo.
Il libro (se avete questo tipo di problema leggetelo...) consiglia di educare da subito il bambino ad un sano stile di vita e a fargli capire che "O mangi questa minestra o ti butti dalla finestra"....
L'obesità infantile che negli ultimi anni ha subito un boom può avere le basi in atteggiamenti sbagliati che possono iniziare fin dallo svezzamento: cerchiamo (e lo facevo anche io....) di ingozzare il bambino con tutta la pappa che prepariamo "Perchè la tabella / il pediatra ci ha detto le quantità", e avanti con giochetti a tavola, seggioloni davanti la tv, libri a tavola e altre cose terribili che si fanno per farli mangiare. Ma in fondo...siamo solo noi adulti che mangiamo anche se non abbiamo fame e ci alziamo da tavola gonfi di cibo!
Facendoli giocare durante il pasto o cmq distraendoli in qualche modo non facciamo del bene, anzi, facciamo loro del male, xchè non si abituano a mangiare secondo il loro fabbisogno, e non imparano a riconoscere il senso di sazietà, poichè siamo noi a decidere quanto devono mangiare, cosicchè il loro stomaco si ingrandisce sempre + ...

In effetti, ho realizzato leggendo il libro, Claudio cresceva, magro, ma cresceva.L'autore consiglia di scrivere su un quaderno tutto ciò che il bimbo mangia, e di rendersi conto che in realtà qsa ha mangiato.
Il problema di Claudio è sempre stata una diffidenza cromatica: lui non assaggiava neanche le cose cha vanno dalla tonalità gialla-verde a quelle  +  scure....
Ho quindi iniziato ad applicare il metodo di Fate la Pappa:
- preparavo la tavola, ogni giorno sempre allo stesso modo e con la stessa cura, parlando a Claudio e dicendogli che stavo preparando la pappa. Mettevo il piatto in tavola e accompagnavo Claudio a sedersi e gli mettevo la bavetta.

- con una calma che non mi apparteneva (mi senitivo falsissima, ma Estivill dice "Fate finta di essere sorde e cieche") provavo a dargli il primo boccone, a cui seguiva un secco rifiuto.

- riprovavo, sempre con calma, a dargli un'altra volta il boccone, spiegandogli che la pappa serve per crescere e che se non voleva mangiare l'avrei fatto scendere dalla sedia (non avevo il seggiolone, ma ho sempre usato la sedia stokke).

-al secondo rifiuto gli toglievo il bavaglino, sparecchiavo e lo facevo scendere.

Che faccia fece la prima volta!!! Dalla frigna che non sopportavo passò al silenzio assoluto e ad un'espressione che ho letto così "Mamma..ma che fai? E la solita scenata di urla?". Sconvolto rimase nei paraggi del tavolo per qualche minuto, poi si allontanò. Come dice Estivill dopo 15 minuti:

- riapparecchiavo e ripetevo tutti gli step della fase precedente....

In teoria il giochetto si dovrebbe fare al max 3 volte, ma io non ci sono mai arrivata perchè Claudio per 1 giorno ha totalmente digiunato, ma il giorno dopo dalla prima volta appena accennavo il movimento di sparecchiare apriva la bocca e mangiava.

Ci ha rimesso alla prova varie volte, tutt'ora spesso dice (qdo i nani parlano e aprono il frigo è ancora peggio..)che non gli piace e noi recitiamo "Questo c'è, se hai fame, sennò non mangi".
Non gli ho mai imposto quantità, a me basta che assaggi (alla fine dopo l'assaggio mangia sempre...); nè gli ho mai riproposto in giornata la cosa rifiutata nel pasto precedente.
Claudio non è un gran mangiatore, lo abbiamo ormai capito, ci piace definirlo "Nano da menù assaggini"..è + da antipasto di matrimonio che da cenone terrone natalizio (sono di Napoli qdi so di cosa parlo!).
Ora mangia tutto se ha fame; se non ha fame (ma capita raramente, se sta male se ha mal di gola o se è molto eccitato tipo dopo i regali natalizi....) non mangia. Cresce, è alto 1 metro a 2 anni e mezzo e pesa 15 kg.. e all'asilo mi fanno i complimenti perchè assaggia tutto. Non è un mangiatore in quantità, ma ha gusti precisi e definiti, ed è capace (ma questo non è merito mio...) di distinguere un panettone industriale da uno di pasticceria e di mangiare solo se gli piace. Non mangia biscotti comprati, ma se la nonna o la zia o la mamma ne fanno in casa li mangia. E' lui, il mio bimbo. Da grande sarà un famoso chef!!!!!!

Non gli ho mai dato alternative al pranzo o alla cena. Se non mangiava non ho mai ceduto a brioche o pane o biscotti o a qsa che so che avrebbe mangiato (gli è sempre piaciuto il formaggio, avrei potuto dargliene kg...). Ma non sarebbe stato sano crescere a biscotti e cracker o cavolate del genere.

Anche qui il motto a mò di Ventura e Isola dei Famosi è "CREDERCI SEMPRE, ARRENDERSI MAI".
Ci sono passata, e so cosa vuol dire.

Mia sorella da piccola era come Claudio.. e ricordo io con terrore il momento dei pasti perchè la mia mamma urlava, strepitava, era triste.. e alla fine mia sorella beveva solo latte e mangiava cereali. E' cresciuta lo stesso...ovvio... ma???????? E sapete cosa mi ha detto mia sorella? "Avrei voluto tanto avere una mamma come te!".. che bello sentirselo dire da una sorella..ricordo che mia mamma la ingozzava e spesso lei vomitava... e parliamo di + di 20 anni fa!!!!

Spero di aiutare chi come me ha avuto o sta avendo questo problema....

DOMANI VI ABBANDONO...CI RIVEDIAMO IL 2!!

BUON ANNO NUOVO A TUTTI, FELICE 2011 E CHE PORTI TANTA GIOIA A TUTTI.

Con affetto da mammamodellobase
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